Il design luminoso che fa bene all’ambiente
Tratto dal giornale “Corriere Innovazione” in data 11-2020 a cura di Peppe Aquaro.
Abbiamo ridotto l’impatto ambientale dei nostri imballaggi e
abbiamo vinto Il Bando Conai per l’Ecodesign 2020
Da una parte il fisico, e, dall’altra, la designer. E dove non arriva uno, c’è subito l’altra. È il bello di un’azienda, “LuceConcept” di Osnago, nel Lecchese — specializzata nella creazione di corpi illuminati a Led —, equamente divisa tra calcoli, creatività e senso estetico. Da separare e conservare in una scatola. E mica in una qualsiasi. «Ci siamo chiesti come far entrare in un contenitore cento moduli led del modello “Genius”, ma soprattutto volevamo eliminare tutto lo spreco di materiale contenuto nel packaging precedente: tra sacchetti a bolle e pezzi di polistirolo», ricorda Marco Bosisio, il fisico fondatore dell’azienda e partner, nella vita e sul lavoro, dell’architetta Francesca Beretta.
Cercando la soluzione, l’azienda è stata coerente con la sua mission:
«Ci tenevamo a realizzare un supporto che rispondesse a una doppia funzione: sia quella dell’imballaggio, sia quella dell’incollaggio della lente sul cilindro in alluminio» La soluzione? Un vassoio in polietilene espanso, le cui caratteristiche di riciclabilità sono tra le più alte fra le plastiche in commercio. «Un’altra caratteristica importante di questo vassoio da cento fori è che può essere utilizzato più volte e praticamente non raggiunge mai la discarica».
Se alla fine sono riusciti a centrare l’obiettivo? Non solo lo hanno raggiunto, garantendo, oltre al risparmio di materia prima, un maggiore carico di prodotti sul pallet, ma il progetto è stato premiato per “Innovazione circolare e riutilizzo” all’ultima edizione, lo scorso 12 novembre, del Bando Prevenzione organizzato dal Consorzio nazionale imballaggi.
Sono tre gli aspetti che hanno convinto la giuria di Conai: risparmio della materia prima, riutilizzo e ottimizzazione della logistica. E se l’appetito vien mangiando, dopo la prima partecipazione, vincente, al Bando Conai per l’ecodesign degli imballaggi nell’economia circolare (al quale sono pervenuti 289 casi e 160 sono stati quelli ammessi), c’è da scommettere che ci riproveranno: «Stiamo pensando a una lampada a batteria in un vetro, per la quale occorrerebbe un imballaggio su misura, ma che poi andrebbe inevitabilmente buttato», spiega il patron dell’azienda, il quale
aggiunge: «Crediamo che la soluzione si possa trovare nell’utilizzo di un
cartone fustellato, del quale andremo a individuare i punti critici»…
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